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I Carmelitani scalzi giungono ad Arezzo
nel 1695, quando il cardinal Altieri cede loro il convento
e la chiesa quattrocentesca di s. Maria delle Grazie,
poco distante dalla città, sorta intorno a un oratorio fondato da s. Bernardino.
È la terza casa della Provincia Toscana, che si
costituisce proprio in quell’anno. La casa è
a lungo sede di noviziato, fino all’espulsione dei frati
da parte di Pietro Leopoldo I (1786), durata fino al 1792.
Seguono poi la soppressione napoleonica (1810-1816) e quella del Regno d’Italia (1866),
durantela quale alcuni religiosi possono rimanere in convento,
continuando la vita di comunità. Nel 1870 la comunità
rientra definitivamente in possesso di parte del convento. Da allora apiù
riprese la casa è sede di studentato, noviziato, collegio.
Attualmente il santuario di s. Maria delle Grazie è
parrocchia, e ospita comunità neocatecumenali e gruppi scout.
La comunità è costituita da 3 padri.
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