Provincia Toscana (Provincia Hetruriae)
Conventi
Le prime case della futura Provincia toscana dei Carmelitani
scalzi sono quelle di s.Paolino a Firenze (1619) e di Siena
(1684), che permettono l'erezione della semi-provincia (1686),
seguite da Arezzo (1695) che insieme al convento di Urbino
temporaneamente "prestato" dalla Provincia romana, consente
nello stesso anno l'erezione della Provincia Toscana, intitolata
all'Annunziata. Si aggiungeranno via via altre case (Prato, Pisa,
Arcetri, Capannori, Piancastagnaio, Marina di Grosseto, Ozieri).
La Provincia vive momenti di espansione, affronta le difficoltà
delle varie soppressioni (Pietro Leopoldo I nel 1786, Napoleone
nel 1810, le leggi Siccardi del Regno d'Italia nel 1866), porta
avanti l'attività missionaria (prima in Oriente, poi nel XX secolo
in Brasile), attraverso le varie fasi della vita della Chiesa e
dell'Ordine (Concilii, crescita e calo delle vocazioni).
Attualmente la provincia conta 56 frati, di cui 50 padri,
1 professo solenne studente e 5 professi semplici studenti,
distribuiti nelle 8 case della provincia, a Roma e in Brasile.
Monasteri
Nel territorio della Provincia toscana sorgono 9 monasteri di
Carmelitane scalze, 5 in Toscana, 2 in Sardegna e 2 nelle
Marche, tutti sotto la giurisdizione dell'Ordine. Il primo sorge
a Firenze nel 1629 e per quasi 3 secoli rimane l'unico della
provincia. Tutti gli altri verranno fondati o entreranno a far parte
della provincia solo nel XX secolo. Attualmente 4 monasteri
(s.Colombano, M.te s.Quirico, Fano, Nuoro) fanno parte della
Associazione "Mater Carmeli".