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Nel 1929 fu celebrata la beatificazione di Teresa Margherita del Cuore di Gesù, la cui giovane vita era arsa la grata, senza scorie residue, per testimoniare la certezza che " Dio che Amore". Si presentò a diverse menti, allora, il pensiero di fondare un Carmelo nella villa degli Orti Redi, la casa di campagna in cui la giovane carmelitana aretina aveva passato le sue vacanze estive prima di entrare nel monastero di Firenze. I Superiori carmelitani, il Vescovo di Arezzo Mons. Emanuele Mignone, la Priora del Carmelo di Firenze, M. Teresa Margherita della S. Famiglia, si trovarono a condividere questo " sogno ": esso aveva il senso di un ritorno alle origini, per un impegno di fedeltà alla grazia che aveva improntato in modo particolare la vocazione carmelitana di S. Teresa Margherita Redi. Un fuoco nuovo si doveva accendere dove l'antico era divampato.
In piena seconda guerra mondiale, il 21 giugno 1943, un piccolo gruppo di religiose:
- suor Stefania Apostoli (Gina Ghelli);
- suor Maria Margherita del Sacro Cuore (Gisella Pecchioli);
- suor Maria Angela dell' Eucaristia e del Volto Santo (Anna Maria Gavazzi);
- suor Maria Elisabetta della Trinità (Annina Petroselli);
- suor Agnese Maria di Cristo (Bianca Maria Toscano);
- suor Teresa Margherita Angela Maria del Verbo Incarnato (Luisa Romanelli);
- suor Maria Maddalena del Cuore di Gesù (Liselotte Salzer).
molte delle quali ancora in noviziato, sciamò dal Carmelo di S. Teresa in Firenze ad Arezzo con la Madre Priora, suor Teresa Margherita della Sacra Famiglia (Maria Bocchino).
Il viaggio non fu lungo e tuttavia era lungo quello che il giovanile drappello andava iniziando, in un clima d'avventura che faceva un poco rivivere l'umile epopea delle prime fondazioni teresiane. La villa Redi non era adatta ad accogliere un la Comunità religiosa. Sarebbero occorsi decenni di trasformazioni graduali-tese a conciliare le esigenze della vita monastica col rispetto di una bellezza architettonica, di una testimoniale presenza storica-perché le Carmelitane si assestassero pienamente nella loro dimora.
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