
|
Quando Donna Cristina dei Conti Serra il 15 settembre 1927 lasciava Cagliari per entrare nel Carmelo romano di S. Brigida - ora Regina Carmeli, in via del Casaletto - si portava in cuore assieme alla nostalgia della sua terra, un segreto ed audace desiderio, affidato a Dio solo: ritornare un giorno con altre Consorelle e far fiorire anche in terra sarda il carisma teresiano.
La contessina Serra, divenuta con la vestizione religiosa nell'aprile del 1928 Sr. Cristina del Cuore di Gesù, fu inviata nel 1938 come priora al Carmelo di Brescia, una fondazione di Regina Carmeli, in seguito alla morte prematura della fondatrice, M. Maria degli Angeli.
Madre Cristina vide in questa circostanza la possibilità, con l'aiuto di Dio, di rendere concreto il suo sogno. Lo scoppio della seconda guerra mondiale le fece accantonare per il momento il proposito, ma non ne attenuò il desiderio. Terminata la guerra, ella si mise in contatto con alcuni Carmeli interessati ad una eventuale fondazione a Cagliari, ma niente, allora, valse a smuovere il tenace rifiuto opposto da Mons. Paolo Botto, arcivescovo della città. Furono contattati anche il Vescovo di Iglesias e l'Arcivescovo di Sassari che pure desideravano avere in Diocesi le Carmelitane, ma per un complesso di circostanze le trattative non ebbero seguito.
Madre Cristina, nell'attesa, non rimaneva inattiva e, informata dai Superiori Maggiori di Roma, che sostenevano il suo progetto, si mise in contatto con una nobile Signorina di Nuoro che desiderava per la sua città un monastero di Carmelitane. In breve tempo la fondazione fu progettata ed attuata, tanto più che il Vescovo, Mons. Giuseppe Melas era lietissimo di accoglier le figlie di S. Teresa.
Madre Cristina, accompagnata da una Consorella, lasciò il Carmelo di Brescia il 21 ottobre 1955, e dopo una breve sosta a Regina Carmeli, giunse a Nuoro il 25 dello stesso mese, e furono ospiti presso la Famiglia Lostia Guiso-Gallisay, che tanto si era adoperata per la loro venuta, in attesa della disponibilità della casa destinata a divenire il primo monastero di Carmelitane della Sardegna, in via Sassari, 23.
Il 25 agosto 1956 P. Anastasio del SS. Rosario, Preposito Generale dell'Ordine, inaugurava il piccolo Carmelo e, benché nell'Isola i Carmelitani fossero presenti fin dal 1506, si dovettero aspettare quattro secoli perché potessimo esserci anche noi.
Il monastero veniva posto sotto la diretta giurisdizione del Definitorio Generale dell'Ordine e vi rimase sino al 18 aprile 1979 quando passò sotto la giurisdizione della Provincia Toscana o.c.d.
La Comunità monastica era formata da Carmelitane sarde provenienti dai monasteri di Brescia, Ferrara, Terni e Ronciglione. La piccola Bethlem, come venne subito chiamata, era però inadeguata ad accogliere le nuove vocazioni che si erano presentate e che avrebbero permesso il radicamento del Carmelo in terra barbaricina, allora la Casa Generalizia si assunse l'onere di costruire un monastero in un terreno da essa acquistato nel rione di Istiritta. L' 11 febbraio 1961 esso fu inaugurato ed il 13 potè entrare la prima postulante. L'edificio non era completo nel suo progetto globale e nel giugno del 1969 furono ripresi i lavori in economia; il 5 gennaio 1971 P. Anastasio del SS. Rosario portò il SS. Sacramento nella Chiesa nuova ed il Coro fu inaugurato con il canto dei primi vespri dell'Epifania. Il 9 novembre 1972 Mons. Giovanni Melís Fois, assistito da P. Anastasio, consacrava l' Altare della Chiesa del Monastero.
Alterne e fortunose vicende indussero la Comunità a ricercare alla fine degli anni '80 una nuova sede per il monastero che venne costruito in cima alla silente collina di Cuculio che domina la città di Nuoro, su progetto gratuito dell' arch. Savin Couelle Il nuovo Carmelo, meraviglioso miracolo della Divina Provvidenza, venne inaugurato il 12 febbraio 1994, presenti numerose autorità civile e religiose dell'Isola. Il 29 maggio seguente S. E. Mons. Pietro Meloni, nostro Vescovo, assistito dal Padre Generale dell'Ordine, Camilo Maccise e da P. Innocenzo Francini, superiore provinciale, insieme a numerosi Sacerdoti, consacrò solennemente la Chiesa del monastero, dedicata sin dalla fondazione, alla `Mater Salvatoris".
Torna alla Mappa
|

|